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Degustazione di Vino a Roma

Una degustazione a dir poco innovativa quella che si terrà a Roma il prossimo 8 Marzo 2008 nelle prestigiose sale dell’Hotel Sheraton di Roma.

I protagonisti di questo insolito pomeriggio saranno vini unici, ricchi di personalità, alcuni già con una propria gloriosa storia ed altri che speriamo ne faranno una altrettanto gloriosa.

Ed ecco allora che vini che non hanno bisogno di presentazione alcuna come i Supertuscans, che hanno lasciato un segno indissolubile nel mercato enologico nazionale ed internazionale, si affiancano a vini alternativi che, al contrario dei primi, si sono da poco affacciati sul mercato ed hanno come obiettivo quello di percorrere strade diverse ed innovative.

A completare l’entusiasmante pomeriggio enologico, due importanti momenti di riflessione: una tavola rotonda su “Il Marketing come strumento per vincere la sfida alla globalizzazione” ed un secondo dibattito su “I vitigni come elemento per un distinguo strategico delle aziende”.

L’iniziativa nasce da Andrea Zanfi, nome tutt’altro che nuovo nel mondo del vino, il quale, in collaborazione con la Fisar, metterà sulla scena ben 100 etichette di oltre 70 produttori.

A completare il tutto una rosa di nomi alquanto prestigiosi che andranno a comporre il comitato tecnico-scientifico per la degustazione: Alberto Antonimi, Antonio Paolini, Andrea Zanfi, Attilio Scienza, Attilio Pagli, Paolo Vagaggini, Barbara Tamburini, Vittorio Fiore, Marco Biotti, Fabio Turchetti, Ernesto Gentili, Fabio Piccoli, Giuseppe Poli, Rocco Lettieri, Luca Bonci, Roger Sesto, Roberto Zironi, Luigi Odello, Oriana Silvestroni.

Appuntamento a Roma per conoscere le nuove frontiere dell’enologia nelle sue molteplici interpretazioni.

Da IlSaporeDivino : Morellino di Scansano ed altri vini maremmani.

Tarquinia maremma Tarquinia maremma Laziale

Tarquinia è, senza alcun dubbio, una delle località più belle ed affascinanti del territorio della Tuscia, sicuramente la più antica e la più ricca di testimonianze etrusche e romane, si tratta infatti di una delle antiche Dodecapoli Etrusche, e fu una città che visse momenti di grande splendore, sia per sotto l’aspetto sociale che politico, donando i natali ad una delle dinastie di Imperatori romani più conosciuti, i Tarquini appunto.

A pochi chilometri dalla città moderna sorge l’antico insediamento etrusco e successivamente romano, ancora oggi di immenso interesse e curiosità perché si pone come una testimonianza vera e tangibile del passato, qui si potranno ammirare i resti di importanti costruzioni, particolarmente significativa è poi la grande necropoli, all’interno della quale sono state rinvenute tombe assolutamente interessanti e corredi funebri di grande importanza storica ed archeologica.

Anche la città moderna, di origine medievale, si presenta sicuramente con caratteristiche molto interessanti, custodisce infatti numerosi edifici religiosi, tra cui ricordiamo sicuramente la Chiesa della Santissima Annunziata, la Chiesa di San Giacomo, la splendida Chiesa di Santa Maria di Castello, costruzione risalente al XII secolo e la Chiesa di San Pancrazio, meraviglioso esempio di arte gotica, il paese si caratterizza inoltre per la presenza di numerose torri e per le imponenti mura di cinta.

Maggiori Informazioni sulla Maremma Toscana e Laziale

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Saturnia e le Terme di Saturnia

Incantevole paesino della Maremma, Saturnia si presenta sicuramente come un piccolo gioiello di arte e storia, custode di numerosi monumenti e costruzioni di grande interesse e profonda rilevanza, si tratta infatti di un borgo molto antico, nato in epoca romana e custode si testimonianze assolutamente affascinanti.

Avere la possibilità di visitare il paese si presenterà sicuramente come un’occasione straordinaria ed affascinante, da vivere sotto ogni suo aspetto e singolarità, tra le sue antiche vie si potrà apprezzare la bellezza della Chiesa di Santa Maria Maddalena, edificio medievale completamente ristrutturato nei primi anni del 1900, i ruderi di alcune colonne romane, nella piazza principale del paese, sulle quali si potranno osservare epigrafi in latino, Porta Romana, le antiche mura di cinta che, edificate nel periodo romano vennero modificate dai senesi, e il Castellum Aquarum, antica cisterna romana per la raccolta delle acque piovane.

Il territorio di Saturnia è celebre inoltre per le numerose necropoli che negli anni vi sono state rinvenute, in particolar modo parliamo della Necropoli del Puntone, che custodisce numerose tombe etrusche di varia tipologia, numerosi reperti ritrovati sul territorio sono inoltre custoditi all’interno del Museo Archeologico, luogo che proporrà una visita straordinaria.

Sovana

Sovana, Suana per i romani, è un delizioso paesino, considerato come uno dei Borghi più belli d’Italia, che sorge nel cuore dell’Area del Tufo, nella Toscana del sud, si tratta di un abitato sicuramente molto caratteristico ed affascinante, senza alcun dubbio capace di stupire ed affascinare per la sua grande ricchezza in termini storici ed artistici.

Sovana è famosa per essere stata una importante città romana, ma anche per aver visto la precedente presenza del popolo degli etruschi, che qui hanno lasciano importanti testimonianze del loro passaggio, con le necropoli più belle e grandi della Toscana, anche il paese dal canto suo custodisce preziosi monumenti ed edifici storici, parliamo ad esempio della Chiesa di San Mamiliano, della quale oggi rimangono importanti ruderi e che, in questi anni, ha dato alla luce un tesoro di monete romane di inestimabile valore, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, di origine medievale ed il Duomo dei Santi Pietro e Paolo, custode di meravigliose ed importanti opere d’arte.

Tra i monumenti civili di Sovana meritano sicuramente di essere citati il Palazzo dell’Archivio, edificato nel corso del periodo medievale, il Palazzo del Pretorio che, eretto nel XIII secolo, è divenuto oggi sede del Centro Visite del Parco Archeologico del Tufo, il Palazzo Bourbon del Monte, splendido esempi di arte rinascimentale, la Loggetta del Capitano e per terminare la Casa Natale di Papa Gregorio VII, conosciuto qui come Ildebranda, e custode oggi di un interessante Museo di Malacologia Terrestre.