Che cos’è il pensiero positivo?

Pensiero positivoBreve introduzione al pensiero positivo, su cosa fare e soprattutto cosa essere per ottenerlo. «Io penso positivo perché son vivo perché son vivo, io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare, niente e nessuno al mondo potrà fermare» Così canta Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Ma cos’è il pensiero positivo? Proviamo a spiegarlo qua.

Innanzitutto il pensiero positivo si rispecchia nell’ottimismo. E allora per andare avanti bisogna anche chiedersi cosa sia l’ottimismo. Diverse persone sono del parere che l’ottimismo, e anche il suo rispettivo opposto, il pessimismo, è un atteggiamento presente in maniera innata nella nostra mente.

Non è di questa idea il professor Martin E. P. Seligman. Lo psicologo e saggista nato a New York viene considerato come il fondatore della psicologia positiva, grazie alle sue pubblicazioni più famose, come “Imparare l’ottimismo”, “ Come crescere un Bambino ottimista” e “La costruzione della felicità”.

L’ottimismo è un andamento che consente la metamorfosi da uno stato passivo a uno attivo, e quindi di pieno controllo della propria vita. Tale mutamento permette all’individuo di eliminare la propria passività, trasformandola in attività, cioè riuscire a mettersi al lavoro per diventare lo “scrittore” della sua esistenza.

Ognuno di noi ha un modo abitudinario di capire la realtà che lo circonda, così come ha una sua visione delle situazioni che gli accadono. Questo tipo di pensiero è conosciuto con il nome di “stile esplicativo”. Uno stile che è formato da determinate caratteristiche principali per il pensiero positivo, ma ce ne sono diverse anche per il pensiero negativo.

Quelle riguardanti quest’ultimo riguardano l’attitudine a credere che gli eventi negativi siano permanenti, o almeno molto lunghi. Questo porta a una generalizzazione della negatività, che si arriva a concepirla come presenza incancellabile della propria vita, tanto da considerare se stessi causa della negatività.

Questo porta ad incrementare il pessimismo e i vari problemi. Ed ora passiamo a parlare del punto fondamentale del pensiero positivo, cioè l’ottimismo. Si riconoscono due tipi fondamentali di ottimismo: quello ottuso e quello realista.

Per quel che riguarda il primo, vi è tutto il contrario del pessimismo, in quanto l’ottimista ottuso ritiene le circostanze negative come qualcosa di passeggero, di durata breve, e soprattutto di non grande rilevanza, e causate non da lui, ma solamente dagli altri. Mentre è l’ottimista realistico colui che maggiormente incarna il pensiero positivo – Mentedelcuore.it.

Non ritiene che tutto sia positivo, ma invece comprende la situazione, e si dà da fare per migliorare al meglio i problemi che lo circondano. In poche parole, vede sia il bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto.