Quando le investigazioni diventano intrattenimento

InvestigazioniArticolo sul mondo delle investigazioni fatto conoscere ai più giovani grazie ai fumetti e all’animazione. Il mondo delle investigazioni ha sempre affascinato tutti, anche i più piccoli.

Coloro che trovano troppo noiose o complicate le letture di romanzi come quelli dedicati a Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle, o quelli al detective Ercole Poirot di Agata Christie, possono divertirsi e al tempo stesso imparare diverse cose sul mondo dell’investigazione.

Mondo che può essere per loro un servizio di cui poter usufruire (per motivi sentimentali, familiari o finanziari) o un futuro lavoro, molto interessante ed avvincente. Per quel che riguarda il mondo dei fumetti e dell’animazione, il detective Conan di Gōshō Aoyama appartiene ad entrambi i mondi, dato che è sia un fumetto, o meglio un manga, fumetto giapponese diverso da quello occidentale che tutti conoscono, e un cartone animato, o anime.

Il nome del personaggio non è scelto a caso, infatti è il secondo nome del creatore di Sherlock Holmes, come già accennato poco fa. Racconta la storia di un detective famoso che, dopo essere tornato bambino per via di una strana medicina, comincia a risolvere casi con l’inconsapevole collaborazione del detective Kogoro, grazie a numerosi marchingegni.

I marchingegni fanno parte del repertorio di un altro detective conosciuto da diverse generazioni di appassionati d’animazione, cioè l’ispettore Gadget, a cui è stato dedicato anche un film live-action.

I cartoni animati sulle investigazioni si ispirano il più delle volte a serie tv già esistenti. Come “Una papera in giallo”, breve serie animata di Daniel DeCelles, che ricorda in maniera accurata “La signora in giallo” di Angela Lansbury, naturalmente con un tono molto più semplice e più adatto al pubblico giovane. Mentre ci sono quelli ispirati ai grandi romanzi,  su Sherlock Holmes ci sono da ricordare ben due serie televisive.

Quella più nota è “Il fiuto di Sherlock Holmes”, un anime giapponese del 1984, dove i famosi detective Holmes e Watson sono raffigurati come due cani, animali famosi per il loro fiuto, ed usati non a caso dalla polizia. Mentre l’altro è Sherlock Holmes-indagini dal futuro, ambientato in un’ipotetica Londra del futuro.

Chiudiamo questo articolo sulle investigazioni per i più giovani, ma non solo, con un fumetto poco noto, ma che rimane un orgoglio italiano. Parlo di Zia Agata di Giorgio Sommacal. Un personaggio che si ispira nel nome ad Agata Christie, e ricorda anch’essa La signora in giallo.