Il miele di Ulmo bello e sano

Il miele di UlmoDescrizione del miele di Ulmo, dove nasce, perché è così pregiato, e perché è molto più utile, rispetto ad altri, per la salute.

Il miele di Ulmo nasce grazie all’esportazione di un albero, appunto l’Ulmo, conosciuto anche come Eucryphia Cordifolia, un arbusto sempreverde originario del Sudamerica, del genere  Eucryphia, appartenente alla famiglia delle Cunoniaceae, precisamente nelle regioni del Cile ed Argentina, luoghi in cui le loro alte montagne, la famosa cordigliera delle Ande, permette la sua fioritura anche a 700 metri di altezza rispetto al livello del mare.

È un albero molto elegante, grazie ai suoi bellissimi fiori bianchi che fioriscono nel periodo compreso tra febbraio e marzo. Oltre alla sua bella chioma, presenta un tronco molto robusto, che consente la sua crescita fino ai 12 metri di altezza.

Visto che il suo nettare si è rivelato fin da subito molto pregiato ed aromatico, è stato importato in altri Paesi, tra cui l’Italia, ma anche la Scozia e la costa Americana del Pacifico, dove grazie alle api Europee nasce il prezioso miele di Ulmo.

Il nettare che le api raccolgono si trasforma in breve tempo in un buon miele assai cremoso dalla consistenza burrosa e colorata, profumato e delicato.

Il gusto e l’aroma di questo miele evocano una sottile combinazione di anice, gelsomino, vaniglia e chiodi di garofano, con un tocco di tè e caramello. È per questo dolce motivo, e il fatto che servono le api europee per produrlo, che in Cile il miele di Ulmo sia uno dei più pregiati e ricercati.

Il miele di Ulmo si comporta come un potente antibatterico molto più efficace di alcuni antibiotici di sintesi.La scoperta è di un gruppo di ricercatori irlandesi afferenti al Dipartimento di Microbiologia Clinica del Royal College of Surgeons di Dublino che ha testato tre diversi tipi di miele e la loro azione nei confronti di 5 diversi ceppi di virus delle vie respiratorie, in particolare lo ‘Staphylococcus aureus’, responsabile della maggior parte delle bronchiti delle vie respiratorie superiori.

La ricerca si è concentrata sul miele di Ulmo, del miele di Manuka, prodotto dalle api che si nutrono del polline di un piccolo albero della Nuova Zelanda e di un miele artificiale di laboratorio.

Sotto la lente di ingrandimento anche ceppi virali responsabili di infiammazioni cutanee, foruncoli e ascessi, e infezioni dell’apparato gastrointestinale dovute per lo più a tossine sprigionate da alimenti, oltre a numerose forme diarroiche.

Sembra che nella sperimentazione, i migliori risultati siano stati dati proprio dal miele di Ulmo che,  per via della sua particolarità di liberare sostanze quali il perossido di idrogeno, esercita una potente azione antibiotica.